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I consigli della Nonna

Tanti utili consigli per voi e la casa, recensioni varie.

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Categoria: Argomenti vari

Chi non conosce il famoso formaggino Tigre e il suo logo dedicato appunto alla tigre? Bene, quest’anno il brand ha deciso di rinnovarsi e di coinvolgere direttamente noi utenti ad esprimere un voto :) da questo link infatti è possibile votare. 

La storia della Formaggio Tigre affonda le sue radici nel passato. Fondatrice dell’Azienda fu la famiglia di produttori di formaggio Roethlisberger. Dopo la guerra Roethlisberger venne a conoscenza di nuovi metodi di lavorazione e studiò la possibilità di produrre formaggio fuso.

Dagli anni Trenta in poi la produzione di formaggio fuso divenne la principale attività dell’Azienda tanto che si rese indispensabile la costruzione di una nuova fabbrica adeguata alle nuove esigenze e nel 1976, venne acquistata dagli Stati Uniti una macchina per la produzione del formaggio a fette. Tigre nel 2014 ha festeggiato 90 anni mantenendo inalterati le sue caratteristiche distintive quale la qualità e il suo gusto deciso e intenso.

Nel dettaglio vi parlo di:

  • Tigre Standard: il formaggio fuso a spicchi dal gusto deciso e intenso.
  • Tigre Creamy: il gusto Tigre pensato per i più piccoli, con una ricetta più delicata.
  • Tigre Selection: una selezione di tre diversi formaggi: Emmentaler, dal tradizionale gusto dolce, Gruyère, dall’aroma fragrante e piccante e il Creamy, formaggio cremoso.
  • Fondue Tigre: La Fondue Tigre, con il suo gusto delicato e la sua consistenza cremosa, è il prodotto ideale da condividere in compagnia.

I formaggini non sono solo fatti per essere spalmati in un panino ma, si possono accompagnare a delizie ricette in cucina :) io vi mostrerò cosa ho realizzato con la confezione di Tigre Selection.

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di formaggini
  • pane tipo carasau (in alternativa vanno bene anche i crackers)
  • insalata a piacere
  • gamberetti o surimi a discrezione vostra
  • rosmarino
Dividere il formaggino in due parti, adagiarlo sopra il pane e metterlo a sciogliere nel microonde per circa 12 secondi, spolverare con del rosmarino e guarnire con l’ingrediente scelto a piacere, nel mio caso il surimi.

In questa ricetta: cavolini di bruxelles rosolati con olio evo e cipolla, ho semplicemente aggiunto un formaggino a fine cottura e fatto sciogliere :) ‘na delizia per gli occhi e per il palato! Buon appetito con Tigre :)

Abbiamo preparato anche la fonduta :) seguendo le istruzioni alla lettera, è stato davvero semplicissimo! Abbiamo anche aggiunto le spezie indicate sulla confezione. Buonissima!

**Post realizzato in collaborazione con Bloggeritalia

Tigre Contro Tigre

Sapete che io sono una gran fan della Ale/Bridget :) e dei suoi simpaticissimi gufetti, così ho deciso di seguire un suo video tutorial e di ricrearne uno anch’io. Il suo video lo trovate qui. Mi sono procurata tutto il materiale utile per la realizzazione del mio gufetto e mi sono messa all’opera :) è stato come ritornare bambine, quando con la mia mamma mi divertivo a cucire o a creare qualche oggetto. Logicamente non mi è venuto perfetto (ma nessuno è perfetto), però è tanto simpatico solo a guardarlo!

Grazie Bridget :)

Occorente:

2 scampoli di stoffa

2 cartamodelli a forma di triangoli (più o meno) uno da 13cm l’altro più basso

1 cartoncino a forma rotonda

2 bottini

ovattina q.b.

spilli (opzionale)

forbici (io ho le mie Premax)

metro

Ho ritagliato i miei due cartamodello, ho appoggiato sulla stoffa (nel mio caso è un vecchio pigiama in pile) e sono andata a disegnarne i contorni. Poi li ho ritagliati.

Ho poi cucito la pancia al corpo seguendo i due lati tondi degli scampoli, idem dall’altro lato in modo da crearli il becuccio (che a me è venuto orrido..).

Ho poi riempito di ovatta la pancina del nostro gufetto :) infine ho chiuso con una filza il fondo, mi raccomando non stringete troppo.

Ho ritagliato la base (un cerchio di cartone ) per far star il gufetto in piedi, ho ritagliato un altro pezzetto di stoffa con la forma del cartoncino e facciamo lo stesso lavoro che abbiamo fatto per il corpo.

Infine cuciamo tutto direttamente, corpo e base :) eheheheh notare che bruttezza …

Fermiamo il beccuccio con due punti di filo e cuciamo gli occhietti ..

Tadannn :) ciaoooo

Opzionale in questo caso, se volete potete profumare il vostro gufetto con qualche goccia di o.e. (nel mio caso ho scelto la lavanda).

Ora è solo da sistemare… in cucina magari :)

Oppure dentro l’armadio per profumare la vostra biancheria..

Oppure sul comodino per conciliare il vostro sonno..

Una volta cotte le patate, estraetele dalla pentola per adagiarle su un piatto ma non eliminate l’acqua calda in cui le avete fatte bollire: si rivelerà preziosa per rendere splendenti le pentole di acciaio inossidabile, i coperchi e anche il colapasta. Provate per credere, a patto che abbiate fatto cuocere le patate con tutta la buccia

Se volete far vivere più a lungo il mazzo di fiori recisi che vi hanno regalato ricordatevi che l’acqua non va mai cambiata completamente, ma soltanto integrata via via che si consuma.

Prepariamo in anticipo i componenti per realizzare un potpourri per il prossimo autunno, raccogliendo bacche e fiori e lasciandoli poi al sole. Le profumazioni migliori per realizzarlo sono il cedro, l’abete bianco, il legno di rosa, le scorze degli agrumi e il mirto.

Per rinnovare un vecchio golfino un pò spento applicatevi delle paillette: fissatele prima con qualche goccia di colla creando un disegno e posizionandole in maniera armonica, quindi cucitele con un puntino nascosto.

Per evitare che a lungo andare l’uso del ditale scurisca la pelle del dito medio, indossatelo soltanto dopo aver passato al suo interno un pò di smalto trasparente.

Sempre meno usate dopo l’avvento di internet e dei navigatori satellitari, le vecchie cartine stradali possono servire per rivestire bauli, libri, quaderni o scatole.

Procuratevi i profumi nel giardino (lavanda, rose, gelsomini, eccetera) un litro d’acqua, alcool etilico a 95°, acquistabile in qualsiasi negozio di liquori o alimentari, e una bottiglietta di vetro scuro con tappo. Portare a bollore l’acqua per 5-10 minuti con una manciata di petali della fragranza che avete scelto e lasciateli in infusione per 10 giorni, al riparo dalla luce del sole e in luogo fresco. Trascorso questo tempo, filtrateli con una garza sterile e aggiungete circa il 20% di alcool. Il flacone va chiuso e riposto al buio e al fresco per almeno una settimana, durante la quale il flacone va scosso di tanto in tanto.

Le fibre in poliestere sono l’ideale per imbottire cuscini e pupazzi di pezza o quelli lavorati a maglia: solitamente non provocano allergie e possono essere lavate facilmente.

Un quarto di miele, un quarto di succo di limone e due quarti di yogurt: ecco come realizzare una crema per le mani efficace al 100%.

 

Se vi capita di scottarvi leggermente, inumidite un brandello di cotone con dell’aceto e fate subito un impacco sulla parte dolorante, vi sentirete meglio.

Un vecchio ed efficace rimedio per avere mani morbide e candide consiste nel risciacquarle di tanto in tanto con del succo di limone spremuto che, con le sue vitamine, cancella macchie e rossori.

Lavate una patata di media grandezza, inseritela in un calzino e fate un nodo per non farla scappare. Ponete il calzino in lavatrice, con la biancheria, dove la patata svolgerà più funzioni: assorbirà gli odori dalla biancheria, libererà amido che sarà di aiuto per addolcire l’acqua e mantenere i tessuti morbidi e svolgerà anche un azione meccanica, sbattendo qua e là all’interno del cestello. Terminato il lavaggio togliete la patata che potrete riutilizzare altre 2 o 3 volte.

Se non avete tempo di lavarvi i capelli, mescolate un cucchiaio di sale fino con mezzo bicchiere di maizena, trasferite il composto in una saliera e spargetelo uniformemente sui capelli. Spazzolando, sporco e unto se ne andranno.

Conservate i bicchierini di plastica dello yogurt:lavateli,asciugateli e decorateli con pitture acriliche. Una volta asciutti,bucateli sul fondo e fate passare nel forellino un nastrino,fissato all’interno con un nodo che non deve superare il foro. Con questi vasetti colorati potrete decorare un albererello in camera dei bambini.

Ottimo per pulire il forno - Provate a passare il forno con una spugnetta abrasiva asciutta con sopra un pizzico di detersivo e aceto.  Strofinate bene le incrostazioni e sciacquate con acqua: anche le macchie più vecchie spariranno.

Ottimi i cannoli alla siciliana - Per avere dei buoni cannoli alla siciliana, la ricotta freschissima deve essere lasciata qualche ora in frigorifero coperta con la dose di zucchero indicata nella ricetta. Sbattetela molto con il frullino, sino a farla diventare soffice come una crema. A questo punto aggiungete i canditi ei pezzetti di cioccolato fondente.

In alcuni casi evitate l’ammorbidente – A fine bucato, evitate qualsiasi ammorbidente sui capi che dovete mettere via per diverso tempo poiché questo potrebbe favorire il formarsi di muffa.

Quando le zucchine sono fresche? - Per sapere se le zucchine che state comperando al mercato sono realmente fresche, dovete toccare la loro estremità: se è pelosa sono ok. Una volta portate a casa, conservatele in frigorifero per pochi giorni, fino al momento della cottura o del consumo.

Non buttate l’acqua delle patate - Fate bollire alcune patate, che poi utilizzerete a piacere in cucina, e non eliminate la loro acqua di cottura ma utilizzatela per ridare lucentezza a cravatte e foulard in seta troppo vissuti. Dopo aver lavato con delicatezza i vostri capi, immergeteli per un quarto d’ora in questo bagno di bellezza in cui avrete aggiunto un filo di ammorbidente. Strizzate delicatamente e fate asciugare.